Il Museo Martini di Storia dell'Enologia nasce dalla passione per l'archeologia di Lando Rossi di Montelera, allora Amministratore delegato della Martini & Rossi, da cui proviene il nucleo principale della collezione.
Il 1961è l'anno dell'inaugurazione ufficiale del museo, che coincide con i festeggiamenti dell'anniversario del 1° centenario dell'Unità d'Italia.
Progettato da Oberto Spinola, primo direttore del Museo, e ambientato in 16 sale ricavate dalle antiche cantine della villa settecentesca, che fu sede dei primi stabilimenti Martini & Rossi a Pessione, frazione di Chieri, il Museo trova la sua collocazione ideale fra i mattoni a vista delle pareti e delle volte perfettamente conservati.
Presentati in ordine tematico, si susseguono antichi oggetti rituali e simbolici, anfore e vasi di epoche remote a partire dal secondo millennio Avanti Cristo fino all'età Imperiale Romana, grandi torchi in legno, carri per il trasporto di uve e botti, cristalli e argenti preziosi, accanto a filtri e alambicchi di rame, primi testimoni di una nuova era, quella industriale, che ha contribuito enormemente ad ampliare le conoscenze e le tecniche in campo enologico.
I protagonisti di questa collezione, prima in Europa nel suo genere, sono tutti soggetti ad un unico denominatore comune: il vino e la sua lunga storia, legata indissolubilmente a quella dell'uomo e alla sua evoluzione attraverso i secoli.

Percorso
Ingresso dal cortile d'onore
e presentazione
nella stanza degli aromi.
Sessione di preparazione cocktails e aperitivo al bar della Terrazza.
Dopodichè visita
(libera o con guida esterna)
alle affascinanti cantine,
patrimonio culturale
di storia del vino e alla galleria "Mondo Martini".
Là il visitatore può intraprendere una visita interattiva
per un'esperienza unica con il "brand" Martini.
Infine, un ultimo sguardo al cortile d'onore
ci fa scorgere le accattivanti vetrine dello "Store & Bookshop"
in cui il visitatore potrà cogliere l'attimo
per acquistare un prezioso souvenir, prima di ripartire.